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mercoledì 9 settembre 2009
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IL PERSIANO
Il gatto persiano è stato selezionato da circa un centinaio di anni dall'uomo ed è considerato una fra le più belle e pregiate razze, tanto che vengono appositamente organizzati concorsi di bellezza ed esposizioni. È un gatto domestico per antonomasia.Originario dell'Asia Minore, i primi esemplari furono portati in Europa nel 1626 da Pietro Della Valle. Alla razza fu dato il nome di gatto d'angora o anche, stranamente, gatto francese. Quando poi, successivamente, dall'Iran venne importata una varietà di gatti più piccoli e tarchiati e col pelo lungo, venne creata la razza persiana.
Questo tipo di gatto - ora esclusivamente d'appartamento - era molto apprezzato nell'epoca vittoriana: si sa che la Regina Vittoria ne possedeva bellissimi esemplari di colore blu.
Molti sono gli allevamenti di questa specie. Il lungo e fluente pelo è il suo fascino e la sua bellezza, la colorazione del suo manto consta di circa duecento combinazioni di colori: fra le più diffuse, quelle a colori solidi (bianco, nero, blu, chocolate, lilac, rosso e crema), e, per il tipo tortie, tonalità a squama di tartaruga di colore nero o blu-crema, ma anche chocolate o lilac.
Il suo corpo, dal portamento aristocratico e flemmatico, è sodo e massiccio; ha le zampe corte e tozze e i piedi arrotondati e larghi. Il suo muso è arrotondato e si presenta schiacciato, col naso infossato e con grandi occhi tondi molto colorati ed espressivi, le cui tonalità variano dall'arancio all'azzurro, al nero al verde, al blu, con qualche eccezione per alcuni che possono avere un occhio arancio e uno blu. Ha orecchie piccole.
Dotati di carattere docile e pacifico, i gatti persiani sono molto affettuosi e particolarmente adatti alla compagnia. Non necessitano di grandi spazi in quanto passano la maggior parte del giorno spostandosi flemmaticamente da una stanza e l'altra dormendo su ogni divano o poltrona di casa.
Il gatto persiano richiede molta cura per via del suo lungo pelo: infatti va pettinato tutti i giorni e i suoi occhi puliti giornalmente per via della copiosa lacrimazione causata dalla conformazione del suo naso infossato che non gli permette lo scarico del muco.
Oltre al persiano "classico", ne esistono altre due varianti: l'himalayano, dalla colorazione "pointed" (simile al siamese) e l' Exotic Shorthair dal pelo corto, ma con le stesse caratteristiche e colorazioni, ed un carattere più vivace.
domenica 6 settembre 2009
IL GATTO NELLA LETTURA E NELLA MUSICA
Ricordiamo inoltre Luis Sepulveda, con Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, romanzo ispirato dal suo gatto Zorba (soppresso a causa di una malattia), citato anche ne Le rose di Atacama. Infine, anche svariati fumetti moderni sono disegnati con gatti come personaggi: basti pensare a Felix il gatto, a Garfield, a Tom del duo Tom e Jerry, a Gambadilegno, a Birba, il gatto di Gargamella nei Puffi, e all'impareggiabile Gatto Silvestro.
Un cartone animato della Disney (Gli Aristogatti) con protagonisti un'allegra banda di mici ha fatto divertire bambini di ogni generazione.
Il gatto ha stimolato anche la fantasia di numerosi poeti e autori di canzone: basti pensare a Charles Baudelaire che l'ha citato nei suoi fiori del male, e a Pablo Neruda, che a questo felino ha dedicato addirittura un'ode (Ode al gatto); indimenticabile sono diventate poi alcune canzoni di successo come La gatta di Gino Paoli, Quarantaquattro gatti, Volevo un gatto nero ed El me' gatt di Ivan Della Mea o musical come Cats.
Il gatto è il simbolo araldico della famiglia nobiliare dei Fieschi, i conti di Lavagna, che lo posero a sormontare il loro blasone accompagnandolo al motto "Sedens ago" (Anche sedendo sono attivo).
sabato 5 settembre 2009
LE FUSA
Il meccanismo dell'emissione delle fusa dei gatti non è ancora conosciuto. I felini non sembrano possedere un organo dedicato alle fusa. Una prima ipotesi suppone una contrazione molto rapida dei muscoli della laringe, che comprimerebbe e dilaterebbe la glotta facendo vibrare l'aria che passa.Un'ipotesi più antica, evoca una vibrazione della vena cava, amplificata dai bronchi, dalla trachea e dalle cavità nasali. Queste vibrazioni sonore si ritrovano nella maggior parte dei felini, ma il loro meccanismo e la loro utilità non sono ancora spiegati completamente. I gatti sono gli unici felini che riescono a fare le fuse sia durante l'inspirazione che l'espirazione,senza "interrompere" il tipico suono.
venerdì 4 settembre 2009
BUONA NOTTE
Il gatto necessita tra 12 e 16 ore di sonno, ma in generale dorme di più: dalle 15 alle 18 ore al giorno. Durante le fasi del sonno paradossale, l'attività elettrica del cervello, degli occhi e dei muscoli è molto importante. Si assiste al movimento delle vibrisse, a sussulti delle zampe o della coda, il pelo può rizzarsi e il gatto può cambiare posizione.
martedì 1 settembre 2009
GRAVIDANZA , PARTO E ALLEVAMENTO GATTINI
La gravidanza dura in media 65 giorni e una cucciolata comporta in media da 4 a 5 gattini, minori nelle primipare il cui numero è mediamente di tre gattini, il massimo è di otto. Il ventre della gatta comincia a gonfiarsi verso le quattro settimane di gestazione. A circa 35 giorni, le mammelle della femmina ingrossano e si arrossano. A sette settimane, comincerà a cercare un posto calmo e adatto per partorire.domenica 16 agosto 2009
FORTUNELLO, IL GATTO CHE SI SALVÒ GRAZIE AL PUBBLICO MINISTERO
Il mondo canino, è protagonista in provincia della Spezia, dove uno splendido cucciolone boxer di nome Chance (occasione, ma anche fortuna) è stato trovato morto nel camper di una coppia di turisti in un’area di sosta a Pagliari. Ucciso dal caldo, segregato in uno spazio angusto e sballottato per chilometri. Poco dopo che un altro cane “fantasia” era stato trovato legato e disidratato, abbandonato vicino a un ombrellone.
venerdì 14 agosto 2009
DUE PICCOLI... NESSUNO CHIAMA PER LORO
Hanno meno di 3 mesi, sono stati spulciati, svermati e vaccinati, la mamma è stata testata FIV e FELV negativa.
Muna la micina squama di tartaruga è allegra e vispa ancora un po' timida, ma quando la accarezzi inizia a fare le fusa e non smetterebbe mai di farsi fare le coccole; essendo timida è preferibile per lei un'adozione in casa.
Timoty il maschietto bianco e nero è allegro e vivace e adora le coccole, anche lui un po' timido, è preferibile anche per lui un'adozione in casa.
Si trovano a Belgioioso (pv) e sono adottabili preferibilmente in Piemonte e Lombardia previo controllo preaffido ( una chiaccherata a casa vostra per conoscerci)
Per info potete contattare Michela (345-3475155 o 339-3066994)
o Debby (346-3616620)


giovedì 13 agosto 2009
COMPORTAMENTO E MIAGOLII
Il gatto è un animale territoriale. Il territorio del gatto ha un raggio attorno alla sua dimora di almeno 5 chilometri . Il gatto non è un animale unicamente solitario: a seconda dello spazio e delle risorse disponibili, i gatti possono formare delle strutture sociali che vanno dal gatto solitario in ambiente rurale, a dei larghi e densi gruppi in ambiente urbano.
Miagolii
Il miagolio è un grido caratteristico del gatto; il verbo miagolare deriva dall'onomatopea miao, stilizzazione del verso. In genere il gatto è piuttosto discreto e miagola poco, ma alcune razze, come i siamesi sono più loquaci di altre.Il gatto grida sovente e fortemente quando cerca un compagno o una compagna. In questo caso i miagolii sono emessi dapprima dalle femmine, all'inizio dell'estro, poi durante tutta la durata dell'accoppiamento, sia dal maschio che dalla femmina, con numerose variazioni possibili. Più raramente il gatto emette un miagolio a scatti a bassa intensità, quando vede una preda fuori portata, come un uccello o un insetto volante. Questi miagolii sono sovente accompagnati dallo scatto delle mandibole, alle volte accompagnati da vivi movimenti della coda.
mercoledì 12 agosto 2009
TATTO E L'EQUILIBRIO DURANTE LE CADUTE
Anche il suo senso del tatto è ben sviluppato. I suoi baffi, chiamati vibrisse, gli permettono di percepire piccole variazioni nella pressione dell'aria e a percepire gli ostacoli.È anche grazie ad essi che riesce ad orientarsi nel buio più assoluto e a percepire le dimensioni dei piccoli spazi. Possiede delle vibrisse anche sotto le zampe, sotto il mento e alle sopracciglia. I cuscinetti sotto le zampe sono molto sensibili alle vibrazioni e la sua pelle è coperta di cellule tattili estremamente sensibili.
L'equilibrio durante le cadute
Il suo organo vestibulare è particolarmente sviluppato, gli conferisce un buon senso dell'equilibrio. Ciò spiega la sua particolare capacità di rigirarsi durante una caduta per cadere sulle sue zampe. Se un gatto cade da più di due metri (se non è il caso la sua tecnica non funziona) anche se è sulla schiena, può rigirarsi girando dapprima la testa in direzione del suolo, poi le zampe davanti e poi quelle dietro . Il gatto si ritrova allora con il ventre verso terra ed assume una posizione che ricorda quella degli scoiattoli volanti.Non sempre questa manovra riesce però a salvargli la vita.
martedì 11 agosto 2009
OLFATTO E GUSTO

Il gatto possiede 19 milioni di terminazioni olfattive, rispetto ai nostri 5 milioni; esse sono specializzate nell'individuazione del cibo.In effetti ha una sensibilità a vari composti azotati, consentendo all'animale di stabilire, con grande sensibilità, se il pasto è rancido e andato a male: mentre il cane azzanna il boccone che gli viene dato, il gatto lo ispeziona annusandolo. L’Organo di Jacobson, che manca a noi umani ma è presente anche in altre specie come i cani e i cavalli, è in grado di rilevare sia sensazioni olfattive che gustative, ha lo specifico scopo di trasmettere gli stimoli sensitivi ai centri sessuali del cervello. L'olfatto è anche importante nella sua vita sessuale: il maschio riesce a sentire l'odore della femmina a centinaia di metri di distanza.
Il gatto ha un senso del gusto molto sviluppato grazie al quale può percepire una minima variazione nel sapore dell'acqua. Il gatto percepisce poco i sapori dolci. Contrariamente al cane, il gatto percepisce il gusto con la punta della lingua, ciò gli permette di ingurgitare direttamente i bocconi.
domenica 9 agosto 2009
TECNICHE DI CACCIA
Già nei primi mesi di vita si possono osservare dei giochi di caccia nei gattini, alle volta utilizzando la coda della madre. La prima tecnica è dinamica. Consiste nell'avvicinarsi lentamente e silenziosamente alla preda, fino ad essere alla distanza giusta per eseguire il balzo finale. In questa tecnica assume importanza la proprietà mimetica del pelo.
Per uccidere la preda il gatto la morde generalmente alla nuca, spaccando così la colonna vertebrale. Le prede più cacciate sono i piccoli roditori, ma possono anche essere lucertole, piccoli uccelli ed insetti. Alle volte può anche attaccarsi ai ricci, conigli e serpenti. Non esita in caso di bisogno a nutrisi anche di scarti.
I gatti domestici che hanno l'opportunità di cacciare fin da giovani divorano generalmente la loro preda. In genere, prima di ucciderla giocano con essa prima di divorarla. Alle volte la portano al loro padrone considerandolo un genitore adottivo poco abile nella caccia .
sabato 8 agosto 2009
I SENSI E LA VISTA
Il gatto possiede dei sensi molto sviluppati. Percepisce il mondo diversamente dagli umani, è forse per questo che gli vengono associati dei poteri soprannaturali. Il gatto riesce a vedere in condizione di scarsissima luminosità grazie al tapetum lucidum, letteralmente 'tappeto lucido', formato da strati di cellule contenenti dei cristalli riflettenti posti sotto la retina, che hanno la funzione di rispecchiare la luce amplificandola.
Come l'uomo, il gatto ha una visione binoculare che gli consente di percepire la distanza. Di giorno la sua vista è meno efficiente ma coglie comunque bene i movimenti, anche se distingue difficilmente i dettagli degli oggetti.
venerdì 7 agosto 2009
COMUNICAZIONE FELINA
I gatti comunicano tra di loro principalmente con dei feromoni e delle posizioni corporali.Le ghiandole contenenti i feromoni si trovano in numerosi punti sul corpo: ghiandole anali, attorno alla coda, attorno alla bocca, sulle guancie e tra i cuscinetti sulle zampe.
Il gatto utilizza per comunicare anche una larga gamma di posizioni corporali. La posizione generale del corpo, le sue mimiche facciali o il movimento della sua coda, degli occhi e delle orecchie indicano il suo stato emozionale.
La coda ritta, con la sola punta piegata da un lato, è indice di benessere e di piacere. La coda agitata ritmicamente, talvolta sbattuta con una certa forza da un lato all'altro mostra invece nervosismo che può trasformarsi in aggressività. Alle volte la madre utilizza la sua coda per stimolare l'istinto di caccia della sua prole.
mercoledì 5 agosto 2009
IL COLORE DEL PELO
lunedì 3 agosto 2009
STRUTTURA E SCHELETRO
Lo scheletro è formato da 250 ossa. Le vertebre del collo sono corte e la colonna vertebrale molto mobile. La clavicola dei gatti, come per tutti i felini, è piccola e collegata allo sterno unicamente da un legamento: ciò gli conferisce una grande mobilità visto che le spalle possono muoversi indipendentemente. Le vertebre caudali prolungano la colonna, il loro numero è variabile in funzione della razza. La coda ha un ruolo importante nel mantenimento dell'equilibrio (nella coda ci sono pure tante piccole ossa).
Le zampe anteriori terminano con cinque dita fornite da artigli protrattili, formati da cheratina, ma solo quattro di essi toccano il suolo, visto che il pollice resta di fianco
.Artiglio
Le zampe posteriori, più lunghe di quelle anteriori, terminano con quattro dita fornite anch'esse di artigli retrattili. I cuscinetti sono costituiti da membrane elastiche che gli conferiscono un'andatura silenziosa.
I muscoli dorsali sono molto flessibili e quelli delle zampe posteriori molto potenti. Queste specifiche conferiscono all'animale una grande agilità e un'ampiezza quando salta: può saltare ad un'altezza cinque volte superiore alla sua statura. Nella corsa può raggiungere i 40km/h e può fare 100m in 9 secondi. Ma non è un corridore di lunghe distanze e si stanca molto velocemente. Contrariamente a quello che generalmente si pensa, tutti i gatti sanno nuotare molto bene e non esitano a gettarsi in acqua se costretti.



